TEC - Crossing the Hills Hills - April 5, 2009 - Part III "The story"
non saprei proprio da dove iniziare.
forse dal giorno prima, su e giù per i monti della Madonna e del Grande, sotto la pioggerellina fina delle 7 del mattino, ancora un po' buio, nel silenzio totale di uomini e motori, ma con un gran baccano di uccelli vivaci e chiacchieroni. e l'aria pesante, umida, con odori intensi, profumi di fiori e di fango. Tanto fango per terra e acqua che scorre a rivoli giù per la traccia dei sentieri. L'emozione e perché no quel po' di tensione per la tracciatura corretta del percorso: "un nastro qua sì che ci vuole, uno anche qua... dunque quando si sale si vede prima quel ramo, allora ne metto uno anche lì" eccetera. Le frecce tracciate con lo spray sull'asfalto bagnato e la sorpresa frammista a bestemmie nell'attimo in cui allo strattone per estrarre il nastro dallo zaino non s'è opposta resistenza: "cazzo è finito". La discesa a Teolo e la ricerca presso i pochi manovali al lavoro, ma niente "mi tocca tornare all'auto e andare in cerca di una ferramenta".
La ripartenza dalle Fiornie, col sole che spunta e l'aria che si fa via via più fresca e leggera.
Gli ultimi metri per il Groppetto e la svolta della chiesa, poi una banana sbranata al parcheggio e il pranzo veloce ma sostanzioso con mezzo pacco di pasta solo per me. wow!
o forse dovrei cominciare dall'arrivo di cristina e simone, compagni d'avventura di spiritotrail, o dal sopralluogo a Villa con il piacevolissimo incontro dei "mitici" Evelina e Fernando. o dalla cena - mamma mia che abbuffata, roba da stendere un camionista - a casa di Davide >sacco < face="Courier New">
no, no, sicuramente un racconto ben fatto dovrebbe comprendere tutto ciò che sta a monte. i mesi passati, le molte riunioni con gli amici della Giovane Montagna, le difficoltà affrontate e risolte, le piccole soddisfazione nel vedere che tanto impegno nella promozione ha portato i suoi frutti.
macché , ora cancello tutto e riparto da zero. descrivo le sensazioni di corsa. la preparazione che cresce, il ritmo nelle gambe e nella testa, i record sui percorsi d'allenamento. ma dovrei anche rendere conto di quei dolorini alle gambe, come piccoli crampi, e delle dosi massicce di noci e banane e dei massaggi miracolosi con la crema per gambe di donna. per non tralasciare infine la stanchezza del mattino alle 5 e quaranta quando sceso dal letto sento i glutei un bel po' indolenziti e penso "ma chi me l'ha fatto fare di andare a balissare il percorso?".
anzi no! è meglio partire dall'incontro coi cari amici cip e ciop , ops . Gabriele e Roberto, dalle solite quattro monade davanti alle auto e poi via, con calma, verso Villa di Teolo . e già che ci sono, a ben pensarci, potrei raccontare degli incontri e dei re-incontri durante il pre gara. mmmhh , no. impossibile, sono troppi. allora, fra tutti, potrei scegliere quei brevi frammenti trascorsi col >cesta <, Daniele, emozionato come me, se non di più: per lui era la prima volta, per me è sempre come se lo fosse. faccia al muro di pietra, affiancati, lo estraiamo dalle braghette e facciamo pipì.
sì è vero sono tante le cose, sin troppe, che sono successe.
e allora via con la corsa alle otto e zero zero. via come schegge nei primi metri d'asfalto per non rimanere intruppati, via nel primo budello fangoso col primo concorrente, Loris Fanton , già bello lontano. via sulle prime climbs where I go as a powerful locomotive Mirko Righele , lightweight stretch away into the woods and run the 42 kilometers (40 to be exact) alone, always alone.
ensure that this is new, so many years I had never happened. sometimes behind, a few hundred meters two colored dots: one orange and one black.
then dried at 28 ° to the nth curve I see them almost sideways, a few meters, the two pursuers. Beppe and Roberto, and soon Beppe pass me and walks away. Robert is gone, and so instead, always alone will end the race. a bit 'slow. hard yes, but without strafare. e dopo l'ultima salita, com'è noto, c'è l'ultima discesa, l'ultimo chilometro, l'ultima curva e...: Selena , Vico e Viola!
"eccolo che arriva", e io: "ciao piccoli". poi Ludovico che mi affianca e mi supera, parandomisi davanti (che agonista). poi però è troppo lunga fino all'arrivo e si ferma per il troppo sforzo. "torno subito", e così ho fatto: tempo di andare a registrami all'arrivo e ritorno indietro per via Groppetto dove raggiungo di nuovo Ludovico e così corriamo assieme gli ultimi metri fino al traguardo.
mi sa che è questo il most beautiful moment.
for the first time my kids waiting for the arrival: a perfect passing of the baton between the past and the future, a look ahead, a message of hope that gives me joy.
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for the record:
4th place, with the unofficial time of 4h 03 '09 "
a bit' photos:
Daniela Coco> lele ... <
Francesco Zanchetta> Checo ... <
Moroso> sacco75 < ...
red santa GM-Pd ...
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