Monday, November 1, 2010

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Folklore. November 2: sweet and prayer to celebrate the dead.

Durante la festa dei morti, i bambini trovano al loro risveglio dei regali, portati, secondo la tradizione, proprio dal defunti insieme a dei dolci particolari confezionati esclusivamente con lo zucchero, in segno del loro affetto e bontà verso i sopravvissuti. E’ chiaro come i defunti vengono associati ad entità positive e non pericolose, assolutamente non esorcizzate ma, anzi, una benefica tutela sui più piccoli tra i viventi. Questa è una sfumatura maturata soprattutto attraverso la fede cristiana, che si è innestata su una trad izione pagana dalle origini greche. Infatti, era uso nei tempi antichi, tanto nella penisola ellenica che nelle colonie greche, festeggiare i defunti, portare loro delle libagioni, frutti della terra e sementi cotte perché il volere dei trapassati fosse sempre positivo e foriero tranquility. Although times have changed and not to fear the wrath of the deceased as well as a time, not so hard affected apotropaic sense that sometimes emerge in the expressions used in common as the name "God bless" when naming a dead person or when speaking of the dead always and only with positive phrases. Flowers and candles are also a trail of the past.
However, the feast of the dead on November 2, remains one of the most heartfelt folk traditions of the peoples of central Sicily: Piazza Armerina, Barry and Pietraperzia. In homes during this holiday, you can find photos of deceased relatives in plain view and polished or live the cemetery as a city that wakes up and wakes from its slumber. So the living spend dive rse moments below to chapels and niches. On one hand, an old woman who sits near the grave of her husband and the other a group of people, all family members who remember the vicissitudes of the family and the merits of their dear departed. Masses in the church cemetery or private chapels by citizens or brotherhoods, c ome to Pietraperzia, these moments come alive with traditional prayer. Once, for example, Piazza Armerina, could be accepted by the group of children from the orphanage run by the House Suore. Si sistemavano all'ingresso e, in cambio di un'offerta ai passanti, donavano una preghiera per la propria famiglia.
L'aspetto più giocoso e gustoso della festa inizia, invece, già nel giorno precedente al 2 novembre. Le vie si riempiono di bancarelle ricche di dolci e giocattoli, che vengono comprati affinchè i bimbi, l’indomani, possano trovare i doni di nonni, zii e parenti che, seco ndo i racconti, lascerebbero le proprie tombe per consegnare questi regali a secondo dei meriti di ciascuno.
Tra i doni, forse adesso meno conosciuti tra i ragazzi, v’è la frutta martorana , dolci di marzapane a forma di coloratissima frutta oppure le cosiddette ossa dei morti , dolcetti aromatizzati ai chiodi di garofano, caratterizzati da una parte marrone sotto, ovvero un biscotto durissimo, e una parte bianca e friabile sopra. Se la prima parte ricorda una bara, la seconda rievoca certamente le ossa. Barrafranca è in uso, per esempio, la produzione di taralli, ricoperti di vaniglia e cioccolato, o dei pupi di zzùccaru (pupi di zucchero) a forma di soldato, sposa, cavaliere o cavallo, asino e via discorrendo.

Flavio Mela

Sunday, October 31, 2010

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Anthropology. The "journey" between magic and faith: "Procession of the Spirits" in Piazza Armerina

Il “viaggio” a Piazza Armerina è un argomento alquanto interessante soprattutto se relazionato al luogo della chiesetta di San Giacomo (XV secolo), sita all’estremo nord della cintura urbana (nei pressi del cimitero Bellia), da cui si dice, partivano i fedeli per il pellegrinaggio spagnolo di Santiago de Compostela. In questo preciso punto, più o meno da sempre, si sono susseguite due determinati viaggi interessanti dal punto di vista antropologico: il viaggio per San Filippo di Aidone che va dalla zona della chiesetta fino alla cittadina, e il viaggio o processione, non più esistente, in onore di San Giacomo . La prima regolarmente approvata dalle istituzioni ecclesiastiche, la seconda abolita dalle stesse come al di fuori delle regole della Chiesa. Chiamata la Processione degli Spiriti , essa si svolgeva ancora fino three decades ago. The ceremony was opened at 23 and was executed on July 25. The procession was composed exclusively of laymen, without the approval of ecclesiastical authority, and, having made up near the church of San Giacomo ran along the director of the city, connecting the area to the south of the cemetery, until on arrival at Holy Cross and turn around to return to the starting point. The processionanti held lighted candles adorned with flowers, which were then deposited at the foot of the statue of the saint, march in absolute silence and prayed mentally while they walked along the city, so dimly lit. So it was extremely likely that the procession was exchanged per un manipolo di spiriti. Il voto del silenzio veniva interrotto ogni tanto dal capoprocessione, che teneva una canna a sette nodi, con la quale segnava il tempo per interrompere le orazioni mentali e permettere che tutti gridassero “Sto facendo il viaggio a San Giacomo” .
Ma qual era il senso di tutto ciò? Il viaggio, secondo la tradizione orale, aveva un effetto di espiazione dei propri peccati e assicurava ai processionanti la remissione della pena temporale valendo come acquisto di indulgenze a proprio suffragio. L’aspetto poco ortodosso è da individuare nel fatto che i pellegrini notturni espletavano il voto per evitare, una volta morti, che le loro anime, uscendo dal Purgatorio, fossero costrette a compiere la processione in atonement for their sins. This was for the ancient procession Piazzesi surrounded by a halo at the same time holy and magical mystery, because the participants were never to turn to avoid the risk of being paralyzed. Neither could be bothered by people outside of the procession, as they could run the risk of experiencing harm and even death.
Recommended text on this topic.
Malfa V., Wizards, witches and spells of Sicily, Enna, Editor Almanac, 1998.

Flavio Apple