Sunday, October 31, 2010

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Anthropology. The "journey" between magic and faith: "Procession of the Spirits" in Piazza Armerina

Il “viaggio” a Piazza Armerina è un argomento alquanto interessante soprattutto se relazionato al luogo della chiesetta di San Giacomo (XV secolo), sita all’estremo nord della cintura urbana (nei pressi del cimitero Bellia), da cui si dice, partivano i fedeli per il pellegrinaggio spagnolo di Santiago de Compostela. In questo preciso punto, più o meno da sempre, si sono susseguite due determinati viaggi interessanti dal punto di vista antropologico: il viaggio per San Filippo di Aidone che va dalla zona della chiesetta fino alla cittadina, e il viaggio o processione, non più esistente, in onore di San Giacomo . La prima regolarmente approvata dalle istituzioni ecclesiastiche, la seconda abolita dalle stesse come al di fuori delle regole della Chiesa. Chiamata la Processione degli Spiriti , essa si svolgeva ancora fino three decades ago. The ceremony was opened at 23 and was executed on July 25. The procession was composed exclusively of laymen, without the approval of ecclesiastical authority, and, having made up near the church of San Giacomo ran along the director of the city, connecting the area to the south of the cemetery, until on arrival at Holy Cross and turn around to return to the starting point. The processionanti held lighted candles adorned with flowers, which were then deposited at the foot of the statue of the saint, march in absolute silence and prayed mentally while they walked along the city, so dimly lit. So it was extremely likely that the procession was exchanged per un manipolo di spiriti. Il voto del silenzio veniva interrotto ogni tanto dal capoprocessione, che teneva una canna a sette nodi, con la quale segnava il tempo per interrompere le orazioni mentali e permettere che tutti gridassero “Sto facendo il viaggio a San Giacomo” .
Ma qual era il senso di tutto ciò? Il viaggio, secondo la tradizione orale, aveva un effetto di espiazione dei propri peccati e assicurava ai processionanti la remissione della pena temporale valendo come acquisto di indulgenze a proprio suffragio. L’aspetto poco ortodosso è da individuare nel fatto che i pellegrini notturni espletavano il voto per evitare, una volta morti, che le loro anime, uscendo dal Purgatorio, fossero costrette a compiere la processione in atonement for their sins. This was for the ancient procession Piazzesi surrounded by a halo at the same time holy and magical mystery, because the participants were never to turn to avoid the risk of being paralyzed. Neither could be bothered by people outside of the procession, as they could run the risk of experiencing harm and even death.
Recommended text on this topic.
Malfa V., Wizards, witches and spells of Sicily, Enna, Editor Almanac, 1998.

Flavio Apple

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