During the Middle Ages, Piazza Armerina , under the name of Platia , fu sede di diversi ordin i monastici e di ordini mo nastico-mili tari, come i Cavalieri di Malta, all’ep oca Ospedalieri , o i Ca valieri d el Tempio. Su questi ultimi non vi sono fonti e la loro presenza è ancora solo un’ipotesi. Dei Cavalieri Templari, secondo la tradizione storica locale, erano due commende: quella di Sant’Antonio Poverello, (lungo l’attuale via Carmine) ormai inglobat a nel sistema delle case civili, e quella che d oveva ergersi nel pi anoro della piazza Sottosanti, attuale sede d ella meravigliosa e p ossente Chiesa del Carmine. Se dell a prima si conosce che fu concessa ai Cavalieri di Malta, la cui Commenda sorg eva poco sopra, della seconda non si conosce quasi nulla
e tutto resta av volto nel mistero. Ma allora perché i Templari? Cosa fa pensare che quella era la loro sede? Semplicemente una croce i n pietra del tutto simile a quella che i Templari utilizzavano. La croce è patente e cioè raffigurata da quattro braccia triangolari di cui, quello inferiore, poggia su un piedistallo. Questa sovrasta una porta, di fattura arabeggiante e di probabile epoca norman na, in pietra bianca, sormontata da un arco a punta acuta. C’è chi, azzardando, ha cercat o di trovare altri elementi templari nella co struzione. Nella facciata infatti v’è uno s
temma recante due angeli che sostengono una croce piegata . Sopra c’è uno scudo, nel cui centro appare una stella sormontata da una piuma obliqua. La Croce, stemma dell’Ordine, sorregge la croce ricurva, vale a dire la fede, sottoposta ai duri colpi deg li Infedeli. La Stella, poi, rappresenta l ’Oriente, terreno di battaglia, di conquista e di liberazione dei luoghi che ricorda not the Passion of Christ. The feather and the angels finally congealed ntano purity and sincerity of the Knights Temp me. In addition to the front, other elements can be found inside east of the cloister of the church, specificatam body shields in above some columns are rich, some say, of Templar symbolism. The first coat of arms, in the arcade on the right as you enter, submit a shield with a crenellated tower, equipped with doors and windows,
flanked by two lions rampant. But it is above the sculpture, a cat-shaped face, which attracts attention, boldly giving it an identity legata all’antico Egitto: il gatto che uccide il dio Apophis, di aspetto serpentino e malvagio. Nella seconda arcata c’è un altro simbolo, ornato da arabeschi e recante un elmo, tipico dei blasoni di famiglia. Al suo interno un dra
go furente con le ali e la coda che dalle fauci vomita fuoco e fiamme. Nel terzo interst izio c’è un altro blasone. Sopra e sotto due visi angelici con ali, uno dei quali ha la testa cinta da una corona regale. Al centro dello scudo una “A”, simbolo templare che un gio rno apparterrà alle Logge Massoniche. Infine ecco un quarto stemma. In questo, al cent ro, vi è una “X” con sopra tre stelle e sotto tre gigli. Il giglio cent rale sembra nascere da una sorta di muro dal disegno a scacchiera. Secondo alcuni studiosi, anc ora con un po di fantasia, si individuerebbero in questi segni (gigli, stelle e croce) una certa simbologia legata ai Cavalieri del Tempio. Ne l secondo portico, frontale per chi entra nel chiostro, precisamente nella fa cciata che da sul giardino, vi sono altri tre stemmi. Il primo di questi presenta un sole dal viso umano dal quale
dipartono dei raggi che raggiungono una torre merlata che sovrasta una montagna. E’ il convento del Carmine prima dell’arrivo dei frati del Carmelo? Secondo alcuni, si. Nell’interstizio dell’arcata successiva ecco un altro stemma dove vi sono due stelle separate da una colonna, al di sotto della quale due aquile si fronteggiano. In mezzo altro motivo floreale: giglio. Infine uno stemma più piccolo, sotto quest’ultimo scud o de scritto, raffigurante un bue o una vacca che, ancora con un che di imm aginazione, sarebbe la raffigurazione del dio Apis del pantheon egiziano. Tutto quell
o che si è descritto fa parte di alc une teorie molto particolari e sicuramente ardite. Altri storici, basandosi su una ricerca più accurata, parlano invece di altro, mettendo in dubbio persino la permanenza a Piazza Armerina dei Templari e sostituendo alla simbologia templare descritta, degna di un romanzo di Dan Brown, con altri elementi, sicuramente più veritieri. Lo storico l ocale Litterio Villari era fermamente convinto che i Templar
i a Piazza Armerina, precisamente nella sede del Convento del Carmine, non vi fossero mai stati. Chi invece dimorò in quella sede furono i Cavalieri dell’Ordine Militare Teutonico. Un’ipotesi che si basa su un’importante segno nella torre e su ciò che ha accreditato nel tempo la presenza dei Templari. Infatti i Teutonici a converted from military system and training equal to that of the Templars and were also the first to decay in the same peri hear the second in Sicily. the ancient home of the crusaders are the tower (now the church tower) and stretches of walls built in the current complex, including the walls ( just interfered in the cloister on the left) where they are still allocated portal of late-Gothic style (first half of the thirteenth century). The cross license, according to historian piazzese, refers to at least the 1st half of the thirteenth century date of construction of the tower, when the Teutonic Order, favored by the Emperor Frederick II of Swabia, the
sviluppò nell’Isola in gran numero di commende. La Torre del Carmine, attuale e slanciato campanile che svetta al di sopra della collinetta, è in pietra bianca ed in stile normanno. La sua possente mole non è collegata al complesso conventuale e neppure alla chiesa. Farebbe parte di una struttura militare già esistente all’epoca dei Normanni, che l’hanno utilizzata come punto di osservazione per il controllo del territorio. Secondo l’antico studioso d’archittettura Walter Leopold, la torre fu costruita in due periodi diversi. Primo, secondo e terzo piano sarebbero di epoca più antica mentre il quarto, quello finale, sarebbe a later period.
And the arms of the cloister? They are really signs of a culture ancient temples?
In truth, there is nothing exceptional, and each coat has its origin well states tied to a person who has somehow got to do with the period of the monks of Caramel. So that the coat of arms with the tower and the two lions belong to the family and the Tower with the dragon family Boccadifuoco. Both donated funds to build the monastery. Then here is the coat of arms with the "A". Villari ties him to the Time of Aidone (family), and
bed Provincial Chapter in Sicily del 1559, celebrato a Piazza Armerina, ma si potre bbe anche ipotizzare che qu ello non sia altro che lo stemma stesso dei Carmelitani, mancanti delle tre stelle che con il tempo si sono andate a logorare. A seguire lo stemma con la “X”. Questo è il blasone del Provinciale Egidio Scrigno (1563-1568) che operò per la ristrutturazione della casa carmelitana. Attenzionando i tre scudi scolpiti sulla pietra ecco che si scopre l’appartenenza del blasone c on la torre ed il sole a Padre Bartolomeo Ragusa (o Rausa) (Provinciale di Sicilia), il blasone con le aquile a Padre Girolamo Amoroso da Calatafimini (Provinciale di Sicilia), il piccolo stemma con la vacca a Padre Giovanni Pietro The Vaccara,
prior of the Carmelite convent of Piazza in 1574. And the emblem on the facade of the church? The coat has a growing surmounted by a eight-pointed star at the bottom. At the top a palm branch bent to the left and a lily with leaves and branches bent to the right. This emblem is the symbol of the monastery because it adds to the symbols piazzese Carmelites (rising star) symbols Sant'Angelo (the palm) and St. Albert (the lily), saints who lived, according to tradition, the city of Piazza Armerina. the end the only element that remains likely belonging to a Military Order Crusader is the cross license. Although the Villari lega ai Teutonici, la forma di quella è più vicina a quella dei Templari. Ma non è dato conoscere, almeno al momento, una qualche verità e tutto ciò che resta è la ferma convinzione che su quel pianoro anticamente v’era un presidio di cavalieri che dall’alto della collinetta di Altacura, dirimpettaia del monte Mira, sulla quale è edificata Piazza Armerina, imponeva la sua presenza sulla vallata alle sue pendici.
Bibliografia di riferimento e di approfondimento
- LEOPOLD W., Architetture del Medioevo in Sicilia, a Castrogiovanni, Piazza Armerina, Nicosia e Randazzo , Enna, Il Lunario, 2007.
- NIGRELLI I., Medieval Piazza Armerina, Messina, Analecta, 1983.
- ROCCELLA A., The Templars and Spedalieri in Piazza Armerina, Piazza Armerina, Stab. Tip. La Bella Fratelli Bologna, 1878.
- SPOT S., Templar Sicily, Rome, Newton & Compton Editori, 2005.
- L. Villari, Ecclesiastical History of the town of Piazza Armerina , Messina, Analecta, 1988.
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Flavio Apple
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